I libri

Martino e... Venezia! e Miniature sono due libri scritti come omaggio dell'autore alla sua città natia, Venezia. Completati in occasione della ricorrenza leggendaria della fondazione di Venezia (25 Marzo 421 - 25 Marzo 2021) parlano, ciascuno con un linguaggio adatto al pubblico di competenza, di una Venezia attuale, con un occhio rivolto alle vicissitudini che, nel corso di questi primi 1600 anni, hanno portato alla formazione di una Repubblica, la Serenissima, che poi, unica nella storia, sarebbe durata ben oltre 1000 anni. L'autore ha voluto omaggiare la sua città natia pensando ai bambini e adulti di tutte le età, pubblicando simultaneamente i due libri qui presentati. Se il primo è indirizzato ad un pubblico giovanissimo, il secondo è adatto ad un pubblico adulto. Di seguito una breve presentazione dei due libri.

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Il libro Martino e... Venezia! è formato da 60 racconti per bambini di età fino ai 10 anni (o fino ai 99 anni, a vostra scelta!) e ha come protagonista principale Martino e suo papà Alvi, nativo di Venezia. Oltre a Martino, la sorellina Elena e i loro amici Luigi, Felix e Ian, tutti tra i sei e gli otto anni, ci sono vari protagonisti che accompagnano e rendono più interessanti e divertenti le avventure di Martino a Venezia: Domenico il pescatore di Burano, Bepi il gondoliere, Marietta con il suo autoritratto, Jussi lo scrittore, Tekla la biologa cantante, Claudio dell'isola ritrovata, Giancarlo l'architetto del nido sull'acqua, Noemí la pittrice sul pozzo, Paolo della casa museo e molti altri protagonisti che accompagnano ogni piccolo lettore (o ascoltatore) alla conoscenza delle molteplici meraviglie veneziane.

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Il libro Miniature, con sottotitolo Pensieri umoristici di un novelliere veneziano, è scritto in quattro parti: la prima parla di Venezia e delle belle sensazioni che la città trasmette, la seconda parte, l’angolo dell’amore, parla delle atipiche occasioni d'amore che questa città può offrire. La terza parte, fuori dal nido, racconta come può essere la vita di un veneziano trasferitosi in terraferma, e si sa che gli isolani faticano ad ambientarsi alla vita frenetica, soprattutto al caotico traffico cittadino. (...) Tutt’altro ritmo vitale che quello del caotico traffico delle grandi città. Sensi alternati? Semafori? Tenere la destra (o la sinistra)? Strisce pedonali? No, a Venezia queste cose non si usano. (...) Per questo molte sono le tragicomiche disavventure del veneziano in terraferma narrate in questa terza parte del libro. Nella quarta parte c'è il variopinto ritorno a Venezia, un  pot-pourri di racconti brevi che, con la loro forte carica umoristica, rendono questo libro uno tra i più divertenti mai scritti su Venezia

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